Immagine di copertina: Frieder Blickle, © IDM Südtirol

Dopo mesi di preparativi, tutto è pronto o quasi per l’annuale appuntamento con i tradizionali rituali di Carnevale che si tengono in tutto l’Alto Adige, e si danno gli ultimi ritocchi agli elaborati costumi e ai variopinti carri delle numerose sfilate che riempiranno di allegro caos i vicoli di paesi solitamente molto tranquilli. Le usanze di Carnevale affondano le loro radici in antichi riti pagani e precristiani; rispetto a quei tempi, è rimasto immutato il desiderio di sfogarsi un po’, con creatività e in allegria. Unisciti alla festa!

 

Zusslrennen a Prato allo Stelvio

Foto: Frieder Blickle, © IDM

A Prato allo Stelvio, il Giovedì grasso è il giorno giusto per scacciare l’inverno celebrando il rituale Zusslrennen. Gli uomini – i cosiddetti Zussln – indossano un costume bianco ornato di variopinti fiori di carta e si legano in vita campanacci che possono pesare anche più di 20 kg; accompagnati da altre figure, sfilano per il paese riempiendolo di un allegro frastuono.

 

La sfilata dell’Egetmann a Termeno

 

Il luogo più folle dell’Alto Adige è sicuramente Termeno: ogni due anni, 800 abitanti del paese, rigorosamente di sesso maschile, danno vita alla chiassosa e colorata sfilata dell’Egetmann. Le nozze del fantoccio chiamato Egetmann-Hansl vengono celebrate da numerose fantasiose figure: i Wudelen o Schnappviecher, caratteristici draghi in legno alti anche tre metri, contadini e contadine, artigiani, streghe, ciclisti, lavandaie, la vecchia Zenzi… Per assistere a questa rumorosa sfilata non bisogna essere troppo schizzinosi o elegantemente vestiti: anche sugli spettatori finiscono in gran copia fuliggine, segatura, coriandoli, pesce e altro materiale di varia natura!

 

 

El Carneval del Perkeo a Salorno

Foto: © Perkeos Maschggra

Negli anni pari – prossimo appuntamento il 22 febbraio 2020, Salorno ospita El Carneval del Perkeo. Nato a Salorno nel 1702 e dotato di una spiccata tendenza ad alzare il gomito, il nano Perkeo fu fabbricante di bottoni, giullare di corte e guardiano di botti: la sfilata carnevalesca dedicata alla sua figura si ispira un po’ a tutte le sue attività ed è l’occasione per liete libagioni.

 

Pflugziehen a Stelvio

 
Si ara e si semina nella speranza di un ricco raccolto, lasciandosi l’inverno alle spalle. È per propiziare l’arrivo della primavera che nascono molte usanze di Carnevale come il Pflugziehen a Stelvio, letteralmente «il tiro dell’aratro». Ogni due anni, la prossima volta il 22 febbraio 2020, contadini e servi litigano furiosamente nei vicoli del paese, per poi ricomporre ogni dissidio mangiando canederli nella piazza della Chiesa.

 
La follia carnevalesca la fa da padrona in numerose altre manifestazioni: la domenica prima di Carnevale nella sfilata di Laives, il Giovedì grasso a Terlano, a Dobbiaco e a Ortisei, il Martedì grasso a Nova Levante, a Maranza, a Vipiteno e a Lasa.

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